Associazione Nazionale Carabinieri
"V.Brig. Salvo D’Acquisto M.O.V.M” Roma Divino Amore

6 gennaio 2016 - Apertura della Porta Santa al Santuario del Divino Amore

INAUGURAZIONE DELLA PORTA SANTA AL DIVINO AMORE.

La Porta Santa è la porta di una Basilica che viene murata e aperta solo in occasione di un Giubileo. Attraversandola, si ottiene l’indulgenza plenaria. A Roma, hanno una Porta Santa le quattro basiliche papali di San Pietro, San Giovanni in LateranoSan Paolo fuori le mura e Santa Maria Maggiore.

Oltre alle quattro basiliche romane, sono luoghi di pellegrinaggio a Roma per ottenere l’indulgenza giubilare anche San Lorenzo fuori le MuraSanta Croce in Gerusalemme, San Sebastiano fuori le Mura, il Santuario del Divino Amore e la chiesa di Santo Spirito in Sassia (“Santuario della Divina Misericordia”).

Al Divino Amore la Porta Santa  si trova sotto la storica Torre del Primo Miracolo: lì c'è l'icona della Madonna del Divino Amore dove campeggia l’antica immagine della Vergine con in braccio Gesù bambino, sovrastati dalla colomba, simbolo dello Spirito Santo.  Lì c'è stato il primo miracolo di tanti che sono seguiti nei secoli, che hanno eletto questo posto meta dei pellegrini  e  su cui è stato eretto il Santuario, tanto caro  ai romani.

Questa Porta Santa è molto importante proprio per la grande devozione del popolo romano alla Madonna del Divino Amore.

Il maltempo non ha fermato la moltitudine dei fedeli che è intervenuta con fervore all’inaugurazione della Porta Santa  ad opera del Cardinale Vicario per la diocesi di Roma,  Agostino Vallini.

Il Giubileo straordinario, proclamato da papa Francesco,  che ha avuto inizio l’8 Dicembre 2015 e si concluderà il 20 Novembre 2016, è stato dedicato da papa Francesco alla Misericordia ,   il cui intento è che possa rappresentare una nuova tappa del cammino della Chiesa nella sua missione di evangelizzazione. Il Giubileo, infatti,  vuole essere un’ occasione per ogni uomo e per ogni donna di aprirsi all’Amore Misericordioso di Dio, ed è  nella possibilità dei fedeli cattolici di ottenere il perdono dei peccati, partecipando ad una Messa o a funzioni religiose.

In questo periodo, sarà quindi possibile ottenere la remissione dei propri  peccati, attraverso una  “purificazione interiore”.

L’avvenimento,  molto sentito anche dalla Comunità del Divino Amore è iniziato  con una giornata grigia,  che non ha comunque fermato i fedeli. Le imponenti misure di sicurezza adottate dai Carabinieri e Polizia di Stato, con l’ausilio delle unità cinofile anti esplosivo  e la presenza dei varchi metal-detector  , hanno fatto sì che la manifestazione si svolgesse nel massimo ordine.

In questo contesto, i  volontari della Sezione ANC del Divino Amore, con a capo il Presidente Demontis ed il vice Langianese,  hanno offerto il consueto generoso contributo,  collaborando con le Forze dell’Ordine ed in modo particolare con i Carabinieri, coordinati dal Maggiore Scanziani, Comandante della Compagnia di Pomezia  e dal Luogotenente Bennici, Comandante della Stazione del Divino Amore,  impegnati in attività di presidio, di vigilanza e di controllo della vasta area del Santuario. 

Alle 10,30, davanti alla torre del primo miracolo (1740), grazie anche all’apertura del cielo che ha allontanato le nubi finora presenti, migliaia  di persone, inneggiando canti liturgici dedicati alla Misericordia, hanno dato inizio alla cerimonia eucaristica della solennità dell’Epifania, presieduta dall’alto prelato che, tenendo innalzato il Vangelo al cielo, ha varcato, dopo le preghiere di rito,  la soglia della  Porta Santa della sovrastante torre,  guidando la lunga processione verso il nuovo Santuario. Dietro di lui, gli oblati figli e figlie della Madonna del Divino Amore ed i fedeli, che hanno sfilato in maniera composta,  toccando e baciando la croce, con cuore aperto alla Misericordia di Dio,  sotto la scritta dedicata all’evento in corso:

Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo” (Gv 10,9).   

La Santa Messa è quindi proseguita all’interno del nuovo Santuario, stipato all’inverosimile dai fedeli,  concelebrata anche dal Rettore Don Luciano e dal Parroco Don Harry.

Al termine  della celebrazione, i volontari ANC ed i Carabinieri hanno atteso che il deflusso  dei fedeli si svolgesse tranquillamente e così è avvenuto, in un’aria di festa.

E’ stata per i fedeli, per la Comunità del Divino Amore  e per le stesse Forze dell’Ordine ed i  volontari presenti , una giornata storica, emozionante, da ricordare.