Associazione Nazionale Carabinieri
"V.Brig. Salvo D’Acquisto M.O.V.M” Roma Divino Amore

26 gennaio 2017 Incontro con gli anziani - Centro Anziani Castello della Cecchignola

INCONTRO CON IL CENTRO ANZIANI CASTELLO DELLA CECCHIGNOLA.

Giovedì  26 Gennaio 2017 c’è stato un incontro tra alcuni rappresentanti del Gruppo dei volontari della Sezione ANC di Roma Divino Amore ed  il Centro Anziani Castello della Cecchignola, zona Sud di Roma,  per parlare di come difendersi dalle truffe e dai raggiri. Lo scopo dell’incontro era di INFORMARE  gli anziani al fine di  PREVENIRE le truffe e i raggiri usati più comunemente, sulle accortezze da usare in casa e fuori casa o su come comportarsi in caso di  pericolo, per non cadere nella rete dei malfattori.

Nell’occasione è stato fatto presente agli anziani di stare sempre attenti, per poter affermare “IO NON CI CASCO”, come riportato sulla locandina ANC, avente lo scopo di  richiamare l’attenzione degli anziani che, per non cadere nel raggiro non  bisogna abbassare la guardia, non si deve   mai avere la presunzione di dire “A me non mi fregheranno mai!”, perché è proprio in quel momento che il truffatore può realizzare il suo intento. 

Il presidente Demontis, il Gen. Urru ed il Consigliere Giorgi, in perfetta uniforme, hanno parlato agli anziani della collaborazione che dovrebbe esserci tra i cittadini, la cosiddetta SOLIDARIETA’, un’ottima cosa per tenere lontano i truffatori, che consente all’anziano di vivere più sicuramente nelle città. Questa  collaborazione con il vicino,  l’amico, il parente, il conoscente, può  aiutare l’anziano a vivere serenamente la sua quotidianità, perché fanno parte della sua vita.

Si è parlato di SICUREZZA, bene assoluto per ogni cittadino, ancor di più per le persone anziane in solitudine a cui una truffa può comportare non solo un DANNO ECONOMICO ma anche  una CADUTA PSICOLOGICA, che potrebbe compromettere la qualità della sua vita. Infatti,  L’anziano che ha subito una truffa – è stato  messo in evidenza -  si chiude in se stesso, pieno di vergogna, e molto spesso non racconta a nessuno la sua disavventura. Bisogna evitare all’anziano di cadere in  DEPRESSIONE, una tra le peggiori malattie.

Si è detto anche che il fenomeno delle truffe è purtroppo in aumento, con truffatori che utilizzano tecniche sempre più raffinate e scuse per convincere le loro  vittime a fidarsi e ad aprire la porta di casa. Non bisogna perciò fidarsi di un tesserino o di una pettorina  di una persona che dice di essere dell’INPS, INAIL, ASL oppure ancora dell’ENEL, ACEA, ENI, TELECOM etc. o di essere funzionario di BANCA, tutte aziende che  non inviano il loro personale a casa degli utenti per la riscossione di bollette, per controlli o rimborsi.

In queste situazioni è’ sempre meglio fare una telefonata al numero unico 112!

Nella riunione con gli anziani è stato raccomandato di guardarsi bene dalle FALSE COMUNICAZIONI  INTERNET,  da parte di finte Banche o Posta, che invitano a mettere a disposizione i propri  DATI SENSIBILI (nome,cognome, numero di carta di credito o di conto corrente, etc.), con pretesti di ogni genere. 

E’ stata delineata inoltre La figura del TRUFFATORE, come persona elegante e dai modi gentili, che può essere uomo o donna, che  può avvalersi della collaborazione di altre persone, anche anziane,  che carpiscono informazioni preziose o fanno da spalla o sono complici stesse del truffatore.

Il truffatore è un fine parlatore, colto ed esperto in particolari campi (giuridici, assicurazioni, banche, etc.),  che potrebbe conoscere nome e cognome della vittima, il nome dei figli e dei nipoti, dove l’anziano abita, se è vedovo e se vive solo in casa.  

I rappresentanti ANC hanno evidenziato che i rischi per i truffatori dal punto di vista penale,  sono bassissimi. La legge italiana prevede sanzioni che, pur con le aggravanti non consentono alle forze dell’ordine e ai magistrati di intervenire con la necessaria efficacia: si pensi che la reclusione attuale è da sei mesi a tre anni e una multa da 50 a 1.000 euro. E’ stato proposto un aggravamento di pena che va da uno a cinque anni di reclusione e una multa da 300 a 1.500 euro per chi truffa un altrasessantacinquenne. La proposta prevede per il reato di circonvenzione di incapace l’arresto obbligatorio in flagranza di reato.

Ecco perché si deve evitare di essere truffati, ecco perché è importante PREVENIRE!

E’ stato quindi consigliato e sottolineato agli anziani di  DENUNCIARE, DENUNCIARE sempre le truffe, per mettere al corrente le forze dell’ordine e quindi contribuire a ridurre il rischio per altre persone. Sono state raccontati alcuni episodi significativi di truffe ricorrenti, come quella del finto avvocato o del falso amico, del finto borseggio sull’autobus , della perdita d’acqua nel condominio, la truffa del braccialetto caduto, la truffa della carte vetrata, del finto incidente,  etc.

Sono state date infine informazioni dettagliate sui comportamenti anti truffa e come difendere i propri risparmi. Gli anziani presenti all’incontro  hanno interagito con i rappresentanti ANC raccontando le loro brutte  esperienze e hanno ringraziato gli esponenti ANC per il servizio loro offerto.

Al termine dell’incontro è stata consegnata ad ogni anziano una brochure da tenere ben custodita in casa, riassuntiva degli accorgimenti da adottare in ogni occasione per difendersi dalle truffe.

Un grazie a tutti i partecipanti che con molta attenzione e vivo interesse hanno ascoltato i conferenzieri ed un particolare ringraziamento al Presidente del Centro Anziani Domenico BISCEGLIA per aver contribuito all’organizzazione di questo evento.