Associazione Nazionale Carabinieri
"V.Brig. Salvo D’Acquisto M.O.V.M” Roma Divino Amore

21 novembre 2017 - Cerimonia Virgo Fidelis a Pomezia

CERIMONIA  PER LA "VIRGO FIDELIS" A POMEZIA

La Compagnia Carabinieri di Pomezia ha festeggiato, con sempre maggiore fervore, la “Virgo Fidelis” sua Celeste Patrona.

Un momento di raccoglimento in preghiera per gli uomini e per le donne dell’Arma dei Carabinieri in servizio e in congedo, che si è concretizzato nella mattinata intorno all’immagine della “Virgo Fidelis” presso la chiesa parrocchiale di San Bonifacio nel quartiere della Nuova Lavinium, con una solenne messa celebrata dal parroco don Fabrizio Pianozza alla presenza di numerose autorità civili e militari, dei rappresentanti delle associazioni d’Arma territoriali e dell’Associazione Nazionale Carabinieri- Sezione  “V.Brig. Salvo D’Acquisto M.O.V.M.”- di Roma Divino Amore.

Durante la celebrazione è stata recitata la preghiera del carabiniere e cantato l’inno della Virgo Fidelis.

La ricorrenza vede ogni anno, con sempre crescente devoto entusiasmo, i rappresentanti dell’Arma dei carabinieri, riuniti  per riconfermare, nell’atto di omaggio alla Patrona, la vitalità perenne di quella forza spirituale che, fin dalla fondazione, cioè da ormai 200 anni costituisce il motivo e il costume di vita dei Carabinieri: la fedeltà allo Stato e alle sue leggi. Quante testimonianze luminose di sacrificio abbia, questo costume di vita, nella storia antica e recente dell’Arma, lo dice la stessa data del 21 novembre che, scelta per la celebrazione della “Virgo Fidelis”, è legata ad una pagina eroica e sublime dei Carabinieri: è una pagina che conferma ancora una volta il sentimento di fedeltà e di amor patrio di questi magnifici “soldati della legge”, portato - con serena coscienza - fino al supremo sacrificio della vita.

Viene ricordato il 21 novembre 1940: Culqualber! E’ il nome di una sperduta e sconosciuta località dell’Africa Orientale, balzato improvvisamente nelle pagine gloriose del combattentismo italiano.

E’ la cronaca di un fatto di guerra, una difesa disperata entrata a far parte della storia del valore dei soldati italiani in tutte le guerre, riportata dal Bollettino di Guerra che fece fremere di commozione tutto il popolo italiano. Nello stesso, infatti, veniva descritto il battaglione dei carabinieri “simbolo del valore dei reparti Nazionali”…perché, “esaurite le munizioni, ha rinnovato fino all’ultimo i suoi travolgenti contrattacchi all’arma bianca”. Il bollettino, concludeva con la notizia che “quasi tutti i Carabinieri sono deceduti”.

Ecco perché ogni anno nella fausta ricorrenza, l’Arma dei Carabinieri rinnova gli onori ai suoi caduti ed ai suoi Eroi di ogni tempo, che anche la Virgo Fidelis sembra, con lo sguardo materno, aiutare a salire lassù, nella Gloria dei Cieli.
Al termine della cerimonia religiosa il Capitano Luca Ciravegna, Comandante la Compagnia carabinieri di Pomezia, ha personalmente ringraziato tutti i partecipanti, rinnovando l’invito a ricordare, con religiosa riconoscenza, tutti quei militari dell’Arma che si sono sacrificati per il bene degli altri, mossi solo dal loro sentimento di fedeltà al bene comune garanzia per le istituzioni e per tutti i cittadini. Una fedeltà che consente ai carabinieri di essere sempre presenti in prima linea a difendere anche al di fuori dei confini nazionali, la collettività dalla violenza, dai soprusi e dalle ingiustizie.