Associazione Nazionale Carabinieri
"V.Brig. Salvo D’Acquisto M.O.V.M” Roma Divino Amore

1° dicembre 2017 funerali del Luogotenente Bennici Sergio

Funerali con gli onori militari per il

Luogotenente Sergio BENNICI

​AL NUOVO SANTUARIO DEL DIVINO AMORE

La bara, scortata da due Carabinieri in alta uniforme, è stata portata a spalle dai “suoi” Carabinieri ed è sfilata  davanti al picchetto d’onore e ad una folta rappresentanza di Soci della Sezione ANC  “V.Brig. Salvo D’Acquisto M.O.V.M.” di Roma Divino Amore, con Bandiera di Sezione.

Alle esequie solenni, concelebrate con il Rettore del Santuario, hanno partecipato numerosi amici e conoscenti, i colleghi in servizio e quelli in quiescenza, oltre ad alcune rappresentanze di Associazioni d’Arma.

Presente il Comandante Provinciale dei Carabinieri Gen.B. Antonio De Vita, il Comandante Territoriale del Gruppo di Frascati Ten.Col. Stefano Cotugno, il Capitano Luca Ciravegna, Comandante la Compagnia Carabinieri di Pomezia, da cui dipendeva la Stazione Carabinieri del Divino Amore ed altre autorità civili e militari..

Prima della benedizione è stata letta la Preghiera del Carabiniere.

All’uscita dal Santuario la bara è stata salutata dal picchetto d’onore e dai Soci dell’Associazione Nazionale Carabinieri del Divino Amore, schierati con la bandiera di Sezione.

Un lungo applauso ha accompagnato il feretro per l’ultimo viaggio.

ESTREMO SALUTO AL  LUOGOTENENTE SERGIO BENNICI 

A CURA DEL PRESIDENTE  PIETRO PAOLO DEMONTIS

Ci sono dei momenti della vita in cui diventa difficile  trovare le parole per salutare un amico nel suo ultimo viaggio. Oggi è uno di questi, perché non ci saranno mai parole giuste o sufficienti per ricordare l’uomo, l’amico Sergio, il Comandante  Sergio Bennici, uomo delle istituzioni, figlio della grande famiglia dell’Arma,  nella sua missione quasi trentennale al Divino Amore. Era un carabiniere preparato, sempre pronto al dialogo,  stimato dalla comunità e, in qualche occasione, anche dagli stessi malviventi che arrestava, come raccontava confidenzialmente. La costituzione della nostra Sezione al Divino Amore era stata accolta  molto favorevolmente dal comandante, in quanto intravedeva continuità di collaborazione tra l’Arma in servizio e quella in congedo. “Da quando ci siete voi, i furti delle autovetture nel Santuario sono diminuite”, disse in  diverse occasioni. “La vostra presenza nel territorio è perciò importante non solo per il servizio di controllo che svolgete, ma anche per il contributo che offrite nelle manifestazioni pubbliche, nelle parrocchie e nella scuola, con le vostre costanti  iniziative. Siete la nostra vedetta nel Santuario”, amava ripetere e ciò era per noi motivo di orgoglio. Era quindi il nostro primo riferimento, un interlocutore fondamentale, sempre prodigo di consigli e pronto a difendere la nostra Istituzione contro chiunque, riconoscendone l’importanza e l’utilità per la comunità. Diceva, ancora: “ Alla popolazione deve arrivare un messaggio forte e  chiaro della nostra unità, collaborazione e stima reciproca: Arma in servizio e in congedo sono una cosa sola, seppur nella diversità dei ruoli. Chi tocca uno di voi, tocca uno di noi in servizio, e  dovrà vedersela con me”. Parole  rassicuranti che rafforzavano il solido legame già esistente. Al Comandante Bennici va il nostro ringraziamento anche per aver avuto un ruolo importante nell’apertura della sede sociale ANC,  nella piazzetta storica davanti l’antico santuario, punto di grande importanza strategica e  soprattutto ritorno dei carabinieri che così riaprono una relazione con la comunità,  com’era negli anni trenta. La sua improvvisa tragica scomparsa è stata difficile da accettare: sconcerto e incredulità hanno fatto infine posto al  dolore in tutti noi. Il suo decesso ha originato nell’Associazione autentici sentimenti di vicinanza verso i suoi familiari ed i carabinieri stessi della Stazione del Divino Amore,  che rafforzano ancora di più il grande rapporto di stima verso l’uomo, sempre attento e disponibile ad offrire un contributo di esperienza, caratterizzata dal non far pesare la sua riconosciuta  professionalità, con consigli di comune condivisione per la soluzione di problematiche anche alla nostra Sezione,  a conferma e dimostrazione del suo effettivo interesse verso le nostre iniziative rivolte alla comunità. Oggi, rimane l’amarezza di non aver avuto la possibilità di conoscerlo meglio, ma rimane il conforto d’aver lasciato un ricordo vivo nelle persone che lo hanno incontrato e conosciuto. Dava l’impressione di una persona burbera e scontrosa, ma in realtà nascondeva una estrema sensibilità d’animo, quasi una timidezza. Era schivo di ogni atteggiamento teatrale, mettendo  la sua grande esperienza professionale a disposizione del territorio. Non è un ADDIO ma un ARRIVEDERCI, caro Sergio, con sentimento profondo di gratitudine e rispetto, con sincero affetto e ringraziamento, da tutti noi. Guardaci da lassù con occhio benigno, noi che ti abbiamo avuto come un fedele amico.

“O Dio, che ci hai resi partecipi del mistero del Cristo crocifisso e risorto per la nostra salvezza, fa’ che il nostro fratello Sergio, liberato dai vincoli della morte, sia unito alla comunità dei Santi nella Pasqua eterna.”